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Beneficiari
Tutte le imprese italiane a prescindere dalla natura giuridica, dalla dimensione e dal settore produttivo.
Investimenti Agevolabili
Sono ammissibili gli investimenti in beni digitali nuovi, contemplati in apposito elenco, effettuati:
a) nel 2017
b) dal 1° gennaio 2018 ed entro il 30 giugno 2018, a condizione che, entro il 31 dicembre 2017, si siano verificate entrambe le seguenti condizioni:
- l’ordine sia stato accettato dal venditore
- l’impresa abbia già pagato un acconto di almeno il 20% del costo dell’investimento
L’agevolazione spetta in caso di:
- acquisto diretto del bene
- acquisto mediante locazione finanziaria
- realizzazione del bene in economia
- appalto a terzi del bene.
Ad esempio, nel caso di realizzazione di beni in economia, possono essere agevolati i seguenti costi:
- la progettazione dell’investimento;
- i materiali acquistati ovvero quelli prelevati dal magazzino;
- il personale direttamente impegnato nella realizzazione del bene;
- gli ammortamenti dei beni a loro volta utilizzati nella realizzazione del bene in economia;
- i costi industriali imputabili al bene (stipendi dei tecnici, spese di mano d’opera, energia elettrica degli impianti, materiale e spese di manutenzione, forza motrice, lavorazioni esterne, ecc).
Gli investimenti ammissibili devono rientrare in una delle seguenti tre macro-aree tecnologiche:
1. Beni strumentali «con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti»;
2. Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
3. Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro.

Agevolazione
L’agevolazione consiste nella possibilità di ammortizzare, ai fini Ires/Irpef, il 250% (anziché il 100%) del costo di uno o più beni digitali rientranti tra quelli agevolabili.
Per fruire dell’agevolazione:
· non è necessario alcun assenso preventivo da parte dell’Agenzia delle Entrate.
· occorre apposita dichiarazione dell’impresa che attesti che il bene rientra tra quelli agevolabili riportati nell’elenco di riferimento e che è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Nel caso di investimenti di imposto superiore a € 500.000, tale attestazione deve essere redatta nella forma di perizia giurata rilasciata da un perito iscritto all’albo oppure da un ente di certificazione accreditato.

Tempistiche di fruizione
L’impresa può fruire dell’agevolazione annualmente, in relazione alla quota di ammortamento fiscale del bene.
Esempio numerico
Si ipotizza una società di capitali, che nel 2017 abbia acquisito un bene digitale nuovo di fabbrica.
Costo del bene = € 100.000
Ammortamento ordinario = € 100.000
Iperammortamento = € 250.000
Beneficio = 150.000 x 24% = € 36.000

Beni Ammissibile per Iperammortamento
Elenco contenuto nella Legge di Stabilità in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
1) Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti:
• macchine utensili per asportazione,
• macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici
• macchine utensili e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime,
• macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali,
• macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura,
• macchine per il confezionamento e l’imballaggio,
• macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione,il recupero chimico),
• robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot,
• macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici,
• macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale,
• macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici),
• magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.
Tutte le macchine sopra citate devono:
1) essere dotate di tutte le seguenti cinque caratteristiche:
- controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller)
- interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program
- integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo
- interfaccia tra uomo macchina semplici e intuitive
- rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro
2) essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:
- sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto,
- monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo,
- caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico),
- dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti,
- filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e organiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o fermare le attività di macchine e impianti.
 
2) Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità:
• sistemi di misura a coordinate e no (a contatto, non a contatto, multi-sensore o basati su tomografia computerizzata tridimensionale) e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale (dalla larga scala alla scala micro-metrica o nano-metrica) al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica
• altri sistemi di monitoraggio in-process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica,
• sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali (ad esempio macchine di prova materiali, macchine per il collaudo dei prodotti realizzati, sistemi per prove o collaudi non distruttivi, tomografia) in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro (ad esempio caratteristiche meccaniche) o micro (ad esempio porosità, inclusioni) e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale,
• dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive,
• sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti ( ad esempio RFID - Radio Frequency Identification),
• sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine (ad esempio forze, coppia e potenza di lavorazione; usura tridimensionale degli utensili a bordo macchina; stato di componenti o sottoinsiemi delle macchine) e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud,
• strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi,
• componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni,
• filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o fermare le attività di macchine e impianti.
 
3) Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0:
• banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori (ad esempio caratteristiche biometriche, età, presenza di disabilità),
• sistemi per il sollevamento/traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature in grado di agevolare in maniera intelligente/robotizzata/interattiva il compito dell’operatore,
• dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality,
• interfacce uomo-macchina (HMI) intelligenti che coadiuvano l’operatore ai fini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica.
 
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